Testo - "Damiano: Storia di una povera famiglia" Giulio Carcano

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Il sole, tramontato appena dietro le maestose e lontane cime del monte
Rosa, rifletteva una luce fuggevole sulle candide e leggiere guglie
del Duomo; ma vestiva d'un raggio più sfavillante e quasi di fuoco
l'aurea statua della Madonna che dalla guglia più sublime pare invocar
la protezione del Cielo sull'ampia sottoposta città. E la città, prima
di riposare nel silenzio della notte, brulicava di mille romori;
mentre, a poco a poco, andava ravviluppandosi in un interminato velo
di nebbia trasparente e sottile, fra il quale scintillavano le prime
stelle.

In quell'ora, una piccola processione di buona e povera gente, gli
ultimi che s'erano indugiati nella chiesa dopo la benedizione della
sera, era uscita divotamente, ma con passo affrettato, dal portico del
tempio di san Celso, accompagnando il prete che portava Cristo in
sacramento. Andavano alla dimora di un loro fratello; e salmeggiando
camminavano lungo il marciapiede, per evitare il rincontro d'alcune
signorili carrozze, che dal consueto giro del dopo pranzo sulle mura,
passando via rapidamente per quel poco frequentato sobborgo,
riconducevano le annojate signore al palchetto del teatro o
all'elegante ritrovo de' circoli serali.

Al rintocco del campanello del sagrestano, alcuni onesti vecchi,
alcune donnicciuole soffermavansi lungo la via, e, mettendosi dietro
al sacro baldacchino, accrescevano il numero di quell'umile corteggio
del Signore. Gli uomini si scoprivano il capo, le donne e i fanciulli
inginocchiavansi, al passare del Sacramento, sulla porta delle case,
sull'entrata delle botteghe; e a mano a mano che la pia turba veniva
innanzi, vedevansi sui terrazzini, sui davanzali delle finestre d'ogni
casa, a ogni piano, comparir lumi in segno d'onore e di divozione; nè
finiva di passare che s'udivano le buone vicine domandar l'una
all'altra dove ed a chi mai portassero in quell'ora il Signore.

La piccola processione svoltava nella strada di Quadronno. Quella via
fiancheggiata da poche e malandate case qua e là sparse a gruppi, e
per buon tratto listata da un fossatello d'acqua verdognola e lenta,
andava grado grado rischiarandosi per la malinconica luce de' ceri e
delle lanterne che circondavano il sacerdote, e che mettevano un
fuggitivo bagliore sulle muraglie della via, o brillavano in mezzo
all'opaco verde delle siepi, e riflettevansi via via entro al morto
rigagnolo. Il prete aveva intuonate le litanie de' Santi; e ad ogni
santo ch'egli invocava, la turba rispondeva con monotona e mesta voce:
Prega per lui.