Schede di danese
per imparare vocaboli
- Memorizza riscrivendo
- Vocaboli e dattilografia
Scegli un tema di vocabolario danese, poi digita parole ed espressioni dalle schede di vocabolario. Così impari parole danesi e allo stesso tempo eserciti la precisione nella dattilografia.
Come usare le schede di vocabolario danese
- Da dove iniziare: Inizia con un tema familiare, come famiglia, cibo, casa o scuola, poi passa a gruppi di vocabolario danese più difficili.
- A cosa fare attenzione mentre digiti: Esercitati con le lettere danesi æ, ø e å, oltre che con le forme brevi delle parole più comuni.
- Come seguire i tuoi progressi: Il link del riepilogo mostra le schede di vocabolario danese memorizzate, i tuoi progressi e le parole da ripassare.
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Schede di vocabolario per esercitarsi nella digitazione - Danese
Impostazioni delle schede del vocabolario
Le schede del vocabolario hanno impostazioni specifiche che puoi modificare in base alle tue preferenze:
Scelta del numero di schede del vocabolario per esercizio
Puoi scegliere il numero di schede del vocabolario con cui esercitarti durante una sessione di digitazione. Il numero predefinito è dieci. Se sei un principiante, puoi iniziare con meno schede e aumentare il numero quando ti senti pronto.
Modifica dei caratteri della tastiera non supportati
Se il layout della tua tastiera non supporta alcuni caratteri speciali o segni diacritici della lingua che stai studiando, puoi attivare l'opzione che accetta le lettere latine di base al loro posto, dove possibile. Ad esempio, con questa opzione attiva, digitare unico al posto di único non viene considerato un errore, anche se la parola corretta conserva l'accento.
Simboli fonetici nella pronuncia danese
L'Alfabeto Fonetico Internazionale (IPA) fornisce un insieme standardizzato di simboli per rappresentare i suoni della lingua parlata. Di seguito sono riportati i simboli IPA per la pronuncia danese, con esempi e descrizioni, inclusa la pronuncia di questi suoni in italiano.
Vocali danesi
- /a/ - come in kat, pronunciato /kat/ (come "a" in mamma /ˈmamma/)
- /ɛ/ - come in mænd, pronunciato /mɛn/ (come "e" in bene /ˈbɛne/)
- /i/ - come in mit, pronunciato /mit/ (come "i" in vino /ˈvino/)
- /o/ - come in sol, pronunciato /soːl/ (come "o" in solo /ˈsolo/)
- /u/ - come in hus, pronunciato /huːs/ (come "u" in uno /ˈuno/)
- /ø/ - come in høre, pronunciato /ˈhøːrə/ (come "eu" nel francese feu /fø/, pronunciato a lungo)
- /æ/ - come in mærke, pronunciato /ˈmæɐkə/ (vicino alla a di cane /ˈkane/, ma con la lingua più avanti e la bocca meno aperta)
- /y/ - come in by, pronunciato /byː/ (come "u" nel francese lune /lyn/, pronunciato a lungo)
Dittonghi danesi
- /ɑu̯/ - come in hav, pronunciato /hɑu̯/ (come "au" in auto /ˈauto/)
- /ɔi̯/ - come in løj, pronunciato /lɔi̯/ (come "oi" in boia /ˈbɔja/)
- /iw/ - come in ivrig, pronunciato /ˈiwʁi/ (una i seguita da un suono di passaggio simile a w, diverso da /juː/ nell'inglese few)
Consonanti danesi
- /p/ - come in pige, pronunciato /ˈpiːə/ (come "p" in papa /ˈpapa/)
- /b/ - come in barn, pronunciato /baːn/ (come "b" in bambino /bamˈbino/)
- /t/ - come in tage, pronunciato /ˈtæːə/ (come "t" in tavolo /ˈtavolo/)
- /d/ - come in dag, pronunciato /dæː/ (come "d" in dado /ˈdado/)
- /k/ - come in kat, pronunciato /kat/ (come "c" in cane /ˈkane/)
- /ɡ/ - come in gave, pronunciato /ˈɡæːvə/ (come "g" in gatto /ˈɡatto/)
- /f/ - come in fisk, pronunciato /fɛsk/ (come "f" in fiore /ˈfjore/)
- /v/ - come in vase, pronunciato /ˈvɛːsə/ (come "v" in vino /ˈvino/)
- /s/ - come in søster, pronunciato /ˈsøstər/ (come "s" in sasso /ˈsasso/)
- /s/ - come in zebra, pronunciato /ˈseːbʁɑ/ (come la s di sole; la z scritta indica qui un suono sordo)
- /ʃ/ - come in shop, pronunciato /ʃɔp/ (come "sc" in scena /ˈʃena/)
- /ɕ/ - come in tjener, pronunciato /ˈɕeːnər/ (come "sc" in scena /ˈʃena/)
- /t/ - come in tids, pronunciato /tiðs/ (la t danese può avere un rilascio simile a s; non corrisponde all'intero suono ts di pizza)
- /dj/ - come in Djøf, pronunciato /djœf/ (una d seguita da /j/, come la i semivocalica di ieri, non un'unica affricata)
- /ŋ/ - come in kongen, pronunciato /ˈkɔŋən/ (come "ng" nell'inglese sing /sɪŋ/)
- /l/ - come in lam, pronunciato /lam/ (come "l" in luna /ˈluna/)
- /ʁ/ - come in ræv, pronunciato /ʁɛw/ (un suono pronunciato nella zona dell'ugola, diverso dalla r italiana di rosa /ˈrɔza/)
- /ʁ/ - come in råd, pronunciato /ʁɔːð/ (una consonante uvulare non esistente in italiano)
- /m/ - come in mand, pronunciato /man/ (come "m" in mamma /ˈmamma/)
- /n/ - come in nat, pronunciato /nat/ (come "n" in nato /ˈnato/)
Caratteristiche uniche della pronuncia danese
Sebbene la pronuncia danese presenti alcune somiglianze con altre lingue scandinave, ha anche caratteristiche uniche che sono importanti per chi sta imparando questa lingua.
- Stød: Lo stød è una fonazione cricchiata che può comportare una chiusura glottidale e distinguere parole. Ad esempio, hun (lei) vs. hund (cane) [hun] vs. [hunˀ].
- D morbido: La d morbida danese è un'approssimante [ð̞], spesso trascritta /ð/. Assomiglia al th dell'inglese this /ðɪs/, ma si articola con meno frizione; non è la normale occlusiva /d/.
- Riduzione delle vocali: Nelle sillabe non accentate, le vocali vengono spesso ridotte a schwa /ə/, rendendo alcune parole difficili da distinguere.
- Assimilazione dello schwa: La /ə/ non accentata può assimilarsi a una sonorante vicina, che diventa il nucleo della sillaba. Il danese non ha un sistema di armonia tra vocali anteriori e posteriori.